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WIFI 6, cos’è e quando entrerà in vigore?

WIFI 6, cos’è e quando entrerà in vigore?

Un mondo interconnesso che ha bisogno di Internet sempre migliore

Se si dice che viviamo in un mondo interconnesso, non si sorprende nessuno. Internet è diventato fondamentale per ogni aspetto della nostra vita, da quella lavorativa a quella privata, e da quando si lavora in home working, ancor di più.

Non che prima del Covid non lo fosse, intendiamoci, ma la pandemia ha sicuramente accelerato ancora di più alcuni elementi di trasformazione che erano già in atto da tempo e che si sono dunque velocizzati.

Lo stare a casa tanto tempo ha portato infatti a essere connessi e a utilizzare di più i mezzi di comunicazione virtuali, dai social alle videochiamate. Lavorando da remoto servono dispositivi e connessioni migliori, basti pensare all’evoluzione conosciuta dai servizi cloud.

Inevitabilmente anche le connessioni Internet devono essere migliori. Ci si connette ovunque, non più solamente nella postazione fissa in casa. Si usa Internet ovunque in casa ma anche quando si è in giro. Dal cellulare si messaggia con WhatsApp mentre si cammina per strada, si guardano video in treno, si usano i social nei ritagli di tempo.

Soluzioni per migliorare la connessione: il 5G

Ciò significa più persone connesse contemporaneamente. Da tempo si parla di 5G, che è stato pensato proprio per permettere a sempre più persone di connettersi a Internet in contemporanea, anche nello stesso luogo.

La connettività mobile va infatti vista come trasmessa attraverso celle (sono esse a permetterci di connetterci a Internet): il 5G fa in modo che ogni singola cella possa sostenere una velocità pari a 20 Gbps.

Il che vuol dire che sempre più persone potranno connettersi simultaneamente. Si pensi a uno stadio. Tutti gli spettatori stanno guardando la partita e desiderano postare una foto su Instagram. Serve linea per tutti, e non è evidente.

Il 5G come caratteristica principale ha il sostanziale annullo della latenza, che è la differenza temporale che intercorre tra l’invio e la ricezione del segnale, dando la possibilità di avere una pressoché perfetta simultaneità.

Da qui si potrà giocare ai videogiochi in tempo reale, anche con persone connesse dall’altra parte del mondo, scaricare allegati e file sempre più pesanti e vedere video senza il fenomeno tanto fastidioso del buffering.

Il WIFI, Internet senza cavo

Ma il 5G non è l’unica tecnologia che si sta studiando per velocizzare le connessioni ad Internet e permette a tutti di accedervi contemporaneamente, anche in luoghi magari un po’ discosti o dove si concentrano molte persone (e dunque molti dispositivi che cercano la connessione).

L’evoluzione della connessione col cavo Ethernet è avvenuta col WIFI. Letteralmente, esso è un sistema di comunicazione a onde di frequenza radio che consente di collegare computer e relative periferiche in una rete locale senza utilizzare cavi.

Tale rete a sua volta può essere allacciata a Internet tramite un router, permettendo di usufruire di tutti i servizi offerti dalla connettività. In pratica, il WIFI è una forma di accesso alla rete internet senza l’ausilio di fili.

La connessione può essere effettuata da qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet o computer) che sia dotato di una connessione senza fili detta “wireless”. È infatti così che spesso ci connettiamo col cellulare (se non usiamo gli abbonamenti mobili che adesso hanno comunque un numero importante di gigabyte a prezzi accessibili).

OsaTech da sempre si occupa delle vostre reti WIFI, studiando per voi la miglior soluzione.

Cos’è il WIFI6

Nella storia esistono più versioni di WIFI. WIFI a, b, g, i primi, nati tra il 1999 e il 2003, WIFI 4 o n, del 2009, WIFI 5 o ac, del 2014, quello in uso ai nostri tempi in modo prevalente, e infine WIFI 6 e 6E, la grande novità. Anche se si guarda già al 2024 quando dovrebbe arrivare il WI-fi7.

WIFI 6 è il nome scelto dall’Institute of Electrical and Electronic Engineers (IEEE) per lo standard della connessione chiamata “wi-fi-ieee-80211ax”. Si è deciso infatti di utilizzare le sigle che abbiamo citato prima per aiutare a capire più facilmente a che WIFI ci si riferisce.

Il WIFI 6 utilizzerà l’hardware e alcune soluzioni delle generazioni precedenti. esso è Già disponibile da tempo, solo che per poter usufruire dei suoi vantaggi è necessario trovare l’hardware in grado di supportarle, nello specifico router e cellulare.

I dispositivi di ultima generazione sono già aggiornati per la nuova tecnologia, anche se non tutti. Lo standard del WIFI 6 è stato ultimato un paio di anni fa, nel 2019, e da lì sono disponibili dispositivi aggiornati che proporranno nuove funzionalità wireless che contribuiranno alle reti di nuova generazione.

Per usare il WIFI 6, serve un router compatibile. Per quanto concerne la connessione dal pc, chi possiede una CPU di ultima generazione e una scheda madre compatibile ha già molti dei componenti richiesti integrati. Se la scheda madre non ne è dotata, serve un’antenna esterna M.2.

I vantaggi del WIFI 6

Quali sono i vantaggi del WIFI 6? Parecchi. Prima di tutto, l’aumento della velocità della connessione. Si stima che rispetto a un WIFI 5, essa aumenti del 37%-40%. Insomma, non poco su reti già veloci! Significa, in pratica, velocità di punta fino a 2 gigabyte al secondo.

Il WIFI 6 porta anche a una maggiore efficienza, che porterà a migliori prestazioni anche in caso di rete affollata. A parità di consumi le prestazioni garantite sono maggiori, il che vuol dire che i consumi a parità di dati trasferiti saranno minori.

Il WIFI 6 permette il supporto del multiutente e le connessioni simultanee, caratteristiche che si renderanno sempre più necessarie man mano che aumentano i dati scaricati, soprattutto in vista di quella rivoluzione che sarà l’Internet delle cose (Internet of Things, IoT).

Un’altra caratteristica fondamentale è la maggior larghezza di banda. Supporta più flussi di dati simultanei con un throughput maggiore. Ha uno spettro totale maggiore in confronto al WIFI 5 (2,4 GHz e 5 GHz, eventualmente bande in 1 GHz e 6 GHz).

Inoltre lo spettro è diviso in più canali per consentire più vie di comunicazione, i pacchetti potranno contenere più dati e le reti potranno gestire flussi di dati diversi contemporaneamente, portando a prestazioni migliorate (fino a 4x) al range massimo di un access point.

Ne conseguono migliori prestazioni e maggiore stabilità in ambienti esterni. Il WIFI 6 sarà utilissimo per luoghi molto affollati con tante persone che vogliono connettersi: si faceva prima l’esempio dello stadio.

Con esso 6 la latenza di cui si parlava poc’anzi potrà essere ridotta addirittura del 75%, dettaglio molto utile per esempio ai gamer. Le prestazioni di questo tipo di WIFI saranno simili a quelle della rete cablata, che prima non erano paragonabili.

Uno dei problemi maggiori a cui si va incontro quando si usano tanto i cellulari è la batteria che si scarica velocemente. Il WIFI porterà a un miglioramento dei consumi energetici, dando dunque maggiore autonomia ai dispositivi.

Le caratteristiche tecniche del WIFI6

Ma quali sono le sue caratteristiche tecniche? Ha dalla sua l’implementazione di lunga lista di aggiornamenti, tra cui diverse tecnologie multiutente che sono derivate dall’industria cellulare. Tra di essi ci sono MU-MIMO e OFDMA.

OFDMA è l’acronimo di Orthogonal Frequency Division Multiple Access ed è un supporto per up e link, consente la suddivisione dei segnali di trasmissione dati in segnali più piccoli. Permette a un massimo di 30 utenti contemporaneamente di condividere un canale.

Per usare una similitudine, può essere equiparata ad avere molti impiegati e molte linee, con ogni impiegato in grado di servire più clienti contemporaneamente. Dunque, più utenti potranno connettersi allo stesso canale.

Opera suddividendo i canali in portanti secondarie e consentendo la trasmissione a più endpoint (dispositivi) contemporaneamente. Un router WIFI 6 può inviare segnali diversi nella stessa finestra di trasmissione.

Un’altra funzione del WIFI 6 è l’Overlapping Basic Service Sets (OBSS), pensato per contribuire a migliorare la congestione della rete. Infatti le versioni precedenti di WIFI lavoravano con un approccio “ascolta prima di parlare”.

In pratica voleva dire che prima “ascoltava” eventuali rumori su un canale prima di trasmettere. Se fosse stato presente del rumore sulla linea, prima di dare la connessione bisognava attendere che essa si liberasse, per evitare interferenze. Con ovviamente rallentamenti consistenti.

OBSS invece consente al punto di accesso di utilizzare un “colore” per identificare in modo univoco la rete. Se il rumore che viene rilevato non è dello stesso colore della rete locale, i dispositivi possono ignorarlo e continuare la trasmissione.

Conseguenza? Diminuisce la latenza e aumenta l’affidabilità della rete. Nel WIFI 6 ODMA e OBSS lavorano assieme, e assicurano una comunicazione più efficace su reti affollate, il che contribuirà a preservare la velocità e la stabilità delle connessioni.

Un’altra tecnologia usata dal WIFI 6 è il Beamforming, il cui scopo è ottenere velocità più elevate. Comporta che il router rilevi dove si trova il dispositivo che richiede i dati e trasmetta un flusso di dati più focalizzato in quella direzione.

Si è parlato di MU-MIMO. Il MIMO è l’acronimo di Multiple Input, Multiple Output. Si tratta di un termine che viene utilizzato per indicare quando la banda disponibile viene suddivisa tra più dispositivi wireless differenti.

Con esso router e dispositivi collegati possono inviare e ricevere simultaneamente più stream di dati incrementando così la velocità del collegamento. MU-MIMO è una sua evoluzione e significa Multiple User, Multiple Input, Multiple Output).

Grazie al MU-MIMO un router WiFi può inviare e ricevere dati con più dispositivi client allo stesso tempo. Può mantenere costante il segnale wireless gestendo in contemporanea fino a quattro dispositivi e ciò senza compromettere la velocità di ciascun trasferimento dati.

A permette un minor consumo delle batterie dei dispositivi è il Target Wake Time (TWT), che consente una comunicazione più efficiente tra il router e il dispositivo per quanto riguarda attivazione e disattivazione. La conseguenza è che servono meno tempo ed energia per cercare un segnale wireless.

Il WIFI 6E, siamo già oltre

Ma dal Wi-Fi 6 si è già anche andati oltre. Esiste già infatti il WIFI 6E, che può utilizzare la banda di frequenza a 6 GHz, la quale fornisce 1200 MHz di larghezza di banda: perfetto per fornitura di grandi quantità di dati su distanze ridotte, riduce ancora la congestione del traffico e le interferenze.

Per domande o dubbi, noi di OsaTech siamo a disposizione, anche da remoto.

 

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