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Covid e la tecnologia, cosa è successo?

Covid e la tecnologia, cosa è successo?

La tecnologia, un aiuto col Covid

Il Covid è comparso nelle nostre vite quasi un anno e mezzo fa. Il Ticino ha avuto il primo caso in Svizzera. È arrivato il lockdown: si lavorava da casa, non si poteva vedere nessuno. I negozi e i ristoranti erano chiusi. Alle aperture estive hanno seguito nuove chiusure e ancora allenamenti.

Ormai si vive una normalità diversa. Ci si è abituati a lavorare da casa. Il telelavoro è esploso. Ciascuno svolge(va) le sue funzioni, ove possibile, dalla propria abitazione: si sono moltiplicate le conferenze su Zoom e i programmi di assistenza remota.

Si ha imparato a stare vicini senza esserlo. La tecnologia è venuta molto in aiuto, offrendo la possibilità, con le videochiamate per esempio, così come coi messaggi, di rimanere in contatto con amici e parenti.

Col Coronavirus si acquista online

Non potendo acquistare nei negozi, che erano chiusi, lo si è fatto online. Sono esplosi gli ecommerce. Se prima erano molti gli utenti a comprare via Internet, sono aumentati in un mese a marzo 2020 del 110% in Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna e Italia.

Molte attività hanno dovuto reinventarsi. Il molto tempo trascorso in casa ha influenzato anche il che cosa si acquistava. Dovendo lavorare dalla propria abitazione, le vendite di webcam per le videochiamate, utili anche nella vita privata, sono cresciute del 297%.

Boom anche per monitor, stampanti, notebook e tastiere. Sebbene in crescita anche prima del lockdown ma a conoscere un aumento importante sono stati anche congelatori e frigoriferi. Lo svago ha trovato più spazio, essendoci anche più tempo da trascorrere davanti alla tv o al pc. 

Per quanto concerne le tv il dato curioso è che in Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna e Italia, se ne sono vendute molte economiche. Infatti, lo scopo era avere più televisioni in casa per accontentare gusti diversi e permettere a ciascuno di vedere ciò che desiderava senza scontri.

Il tempo da trascorrere in casa ha fatto sì che si acquistasse molto di più nel settore gaming ed anche nei dispositivi per l’entertaiment casalingo.

Difficile dire che cosa accadrà ora. Probabilmente non si smetterà di comprare online, anzi. Norbert Herzog, esperto GfK per la Tecnologia di consumo, ha sostenuto che dopo la fase di adattamento avvenuta durante il lockdown, si comprerà tutto quello che non si era acquistato, rinviando a tempi migliori, da smartphone a grandi elettrodomestici.

Immagina che poi tutti i servizi digitali (come l’e-commerce, il click&collect e i sistemi di pagamento elettronico) continueranno a crescere, anche se la popolazione dovrà fare i conti con budget ristretti.

In merito alla crisi e all’emergenza vissuta, sono stati diversi gli erogatori di servizi che hanno deciso di venire incontro agli utenti Si segnalano per esempio le compagnie di telefonia che hanno incluso più minuti e più Giga negli abbonamenti senza alzare i prezzi o Google con Hangouts. Lo ha fatto persino Pornhub!

Le innovazioni tecnologiche per monitorare il Covid

Ma la tecnologia è stata importantissima durante la pandemia, e lo sarà sempre più, con innovazioni importanti. Basti pensare a quanto si sa del virus stesso: esso è stato sequenziato in meno di un mese.

A rendere ciò possibile è stato l’uso di Baidu, il motore di ricerca usato in Cina, che sfrutta l’algoritmo Linearfold. La sua rapidità fa sì che la previsione della struttura secondaria nel sequenziamento dell’RNA avvenga in 27 secondi anziché in 57 minuti.

La tecnologia è basilare per monitorare e diffondere i dati dei contagi. Il Center for Systems Science and Engineering della Johns Hopkins University ha sviluppato una dashboard online per visualizzare e tenere traccia dei casi di Covid-19 nel mondo in tempo reale.

In Cina c’è il QR con i colori: solo chi è verde può muoversi in epoca Coronavirus

Un progetto in Lombardia ha creato AllertaLOM, per effettuare un triage a distanza sulla base di un questionario di salute che gli utenti erano invitati a completare giornalmente. Le informazioni servivano a creare una potenziale mappa del contagio per prevedere la quantità di contagi.

In Cina invece un’applicazione assegna infatti alle persone tre colori (verde, giallo o rosso, come i semafori).

Lo fa sulla base degli spostamenti e delle condizioni di salute pregresse. Il suo uso è obbligatorio e il codice generato è un codice QR. Solo chi risulta avere un codice verde può muoversi liberamente sul suolo pubblico.

Una società sempre cinese ha sviluppato dei droni con termocamere, in grado di individuare le persone attraverso il calore emanato dal corpo. Questo metodo ha permesso di controllare che tutti fossero in casa quando le regole imponevano di non uscire.

La tecnologia è venuta in aiuto anche per quanto concerne pulizia e disinfestazione. Si è andati incontro infatti a un bisogno di purificare l’aria dei locali molto più marcato rispetto al solito, che ha richiesto un adattamento.

I negozi si trovano confrontati col limite di persone che vi possono accedere, per far così mantenere la distanza sociale. Qualcuno ha fatto ricorso a sistemi di conta persone, che indicano quando si può accedere e quando bisogna aspettare fuori per non creare assembramenti.

A proposito di assembramenti, ci si è trovati davanti a casi in cui fuori dai supermercati ci fosse una fila importante, con lunghi tempi d’attesa. In Italia alcuni grandi magazzini hanno implementato corsie preferenziali con app “saltacoda”. L’utente riceve una notifica quando è il suo turno.

Esselunga per esempio ha applicato questo metodo tramite l’app Ufirst e la Coop ne sta sperimentando una sua. Sono nati anche dei siti che permettono di sapere in tempo reale quanta coda c’è in un negozio.

Il Covid ha richiesto dispositivi sconosciuti sino a prima della sua venuta. L’azienda italiana Isinnova ha collaborato alla produzione di un prototipo di respiratore partendo da una maschera da snorkeling prodotta da Decathlon, fornendo all’ospedale di Brescia il disegno CAD.

E il futuro? Sempre più tecnologico

L’Istituto di robotica e macchine intelligenti (I-Rim) italiano ha lanciato un questionario per aiutare gli esperti del settore a sviluppare nuove soluzioni tecnologiche di rapida realizzazione, per diminuire i rischi di contagio, cercando di capire dove i cittadini avvertono esigenze particolari.

Si vuole insistere per esempio su come aiutare a rispettare il distanziamento sociale. È evidente che siamo in una nuova società, dove la tecnologia sarà sempre più importante e forse, ma ci si augura di no, sostituirà le interazioni umane.

Se si continuerà a lavorare da casa (ma una volta sperimentati i vantaggi, a partire dal risparmio di tempo e di soldi per gli spostamenti, probabilmente non si tornerà al 100% negli uffici), quella improntata al lavoro dovrà migliorare continuamente, con prestazioni più performanti e maggiore comfort.

Lo svago, se sarà un tempo da trascorrere prevalentemente a casa, svilupperà i gaming in modo sempre più coinvolgente e simile alla realtà. Qualsiasi attività si potrà svolgere con l’amico che vive dall’altra parte del mondo come se fosse vicino a noi.

Un bene o un male? Dipende dai punti di vista. Noi di Osatech siamo a vostra disposizione per qualsiasi esigenza. Vi assistiamo nell’acquisto e nell’installazione di nuovi dispositivi tecnologici e nell’implementazione di sistemi di protezione contro il Covid, anche da remoto.

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