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Tecnologia 5G, a cosa serve e cosa cambia

Tecnologia 5G, a cosa serve e cosa cambia

Il 5G ci porterà in un nuovo mondo

Una rivoluzione che porterà il mondo a essere sempre più interconnesso, con le distanze che si annullano, capace di rendere l’altra parte del pianeta in realtà come se fosse a due passi, rendendo la Terra un unico enorme luogo, con chi sta in un altro continente vicino come chi sta in Cina o in USA.

Il 5G, per molti motivo di dubbi e di incertezze, è già arrivato e spingerà la nuova realtà, formata da interconnessione rapida e semplice ovunque, verso nuovi traguardi, capaci di rivoluzionare la tecnologia e magari anche la medicina, per citare due campi.

In diversi, appunto, si chiedevano se la tecnologia 5G possa fare male alla salute. Ma se andiamo un po’ indietro nel tempo con la memoria, è accaduto con il 2G, con il 3G, con il 4G. E invece la scienza ha detto che nessuna di queste tecnologie ha fatto aumentare la diffusione di tumori.

Un recente timore di molti è che il 5G possa avere addirittura causato l’epidemia di Coronavirus che ha sconvolto il mondo e le nostre abitudini nell’ultimo anno e mezzo. Qualcuno ha paura che il vaccino abbia a che fare con lo sviluppo della nuova tecnologia.

Si tratta delle resistenze al progresso che caratterizzano ogni epoca, col dibattito se il dopo sarà migliore del primo. Senza entrare in questioni etiche, in cui ciascuno ha la sua opinione, sicuramente siamo già in un nuovo mondo, la tecnologia in epoca Covid è stata fondamentale.

Cosa ci darà la tecnologia 5G

E lo sviluppo, parlando di 5G, permette di pensare a nuove frontiere. Si potrebbe eseguire un’operazione chirurgica da remoto, anche dall’altra parte del mondo. Il vantaggio? Poter essere curati da un medico di fama internazionale senza prendere un aereo.

Potremo avere connessioni sempre più veloci e sempre più prestanti, anche se ci troviamo in città con una densità di abitanti importante o in luoghi come gli stadi dove ci sono pochissime persone nello spazio di pochi metri.

Sembrerebbe qualcosa di scontato, forse. Siamo abituati a avere Internet ovunque, ma se poi stiamo seguendo la squadra del cuore sugli spalti e non possiamo postare una foto su Instagram perché non c’è linea, ci arrabbiamo.

Diamo molto per scontato, invece le accresciute necessità di una società in cui si intavolano tornei di giochi online con chi sta dall’altra parte del mondo, costringono la tecnologia ad andare di pari passo, per continuare a fornire le prestazioni cui siamo abituati e migliorarle. 

Per continuare a essere sempre connessi in modo rapido e efficace anche quando la densità di popolazione aumenta, serve il 5G. Se vogliamo vedere video dalla rete o da YouTube senza che si blocchi in continuazione, serve il 5G.

Cosa è il 5G? Le generazioni di connettività e le frequenze

Ma che cosa è, esattamente? È l’evoluzione di 2G, 3G e 4G. Il 2G, ovvero la seconda generazione della connettività è stata incentrata principalmente sui servizi vocali, dato che si usavano i cellulari soprattutto per chiamarsi. Sembrano passati secoli…

Il 3G è la terza generazione della connettività, quella dei primi smartphone e della prima navigazione in mobilità, con però poco scambio, perché i limiti c’erano: spesso gli abbonamenti comprendevano pochi megabite, per cui la navigazione era limitata.

Molti servizi non erano ancora disponibili. Pensiamo negli ultimi anni a quanto impatto sulle abitudini riguardanti la navigazione in Internet hanno avuto i social o l’avvento di app di messaggeria istantanea, facendoci restare praticamente sempre connessi.

Si è arrivati così alla quarta generazione, il 4G, per soddisfare quelle che erano le nuove esigenze. Con essa scarichiamo e trasmettiamo file sempre più pesanti, navighiamo sempre più, usiamo ogni giorno più app.

E dunque, ecco l’evoluzione del 5G, definita da qualcuno la vittoria del middleware, l’esaltazione del cloud, l’abbattimento di antiche barriere.

Se vediamo la connettività mobile come trasmessa attraverso celle (sono esse a permetterci di connetterci a Internet), con il 4G oggi ogni singola cella può trasferire dati pari a 1 Gbps. Con il 5G arriveremo a una capacità di far sostenere a ogni singola cella una velocità pari a 20 Gbps.

Già, avremo una rete più veloce di 20 volte rispetto all’attuale! E le applicazioni sono innumerevoli, rivoluzioni che fra poco tempo giudicheremo normali e di cui non potremo più fare a meno, come accaduto in ogni epoca.

Nella vicina Italia il 5G userà tre frequenze: 700 MHz, 3,7 GHz e 26 GHz. La vera novità sono le seconde due, capaci di migliorare per esempio in modo incredibile il download e l’upload di video e documenti multimediali. Il buffering dei video sarà solo un ricordo.

Anche in presenza di alberi e di una vasta comunità di persone che desidera connettersi a Internet, esse saranno in grado di dare connessione a tutti, di buona qualità e di ottima rapidità. Sarà dunque possibile una copertura più capillare, in ogni luogo in cui ci troveremo.

La grande novità dei 5G è la bassissima latenza

Entrando nei dettagli tecnici, la vera novità del 5G rispetto al 4G è la latenza. Essa passerebbe, secondo dati italiani, da 45 millisecondi di latenza del 4G a 15-20 millisecondi col 5G. Una differenza importante, capace di permettere molte cose.

La latenza è la differenza temporale che intercorre tra l’invio e la ricezione del segnale. In pratica diverrà quasi nulla, garantendo la simultaneità: la latenza sarà talmente minima da farci percepire quel tempo come inesistente.

Da qui ecco tutti gli sviluppi dei giochi online, per esempio, oppure della telemedicina. Si potranno gestire da remoto delle applicazioni industriali, intervenire su mezzi che sono in pericolo o rappresentano un potenziale pericolo da chilometri di distanza.

In breve tempo il 5G cambierà il nostro modo di intendere lo spazio, permettendo di agire e lavorare su dispositivi lontanissimi da noi. Una evoluzione che il telelavoro e i programmi da remoto e condivisi stanno già lanciando: essa conoscerà una velocizzazione incredibile!

I principali e più evidente vantaggi sono permettere la connettività anche in ambienti densamente popolati, garantire la connessione ad alta velocità a tutti, dando il via a sviluppi interessanti in molteplici campi. I servizi di broadcasting avranno un’accelerata.

I campi che trarranno giovamento dalla tecnologia 5G

Il 5G potrebbe aiutare anche in casi di disastri naturali, per porre un esempio concreto. O come detto sarà utilissimo nella telemedicina, consentendo operazioni da remoto, con i chirurgi collegati che potranno monitorare e comandare le macchine.

Sarà possibile il controllo di parametri vitali di pazienti che non sono fisicamente presenti, una realtà che ha conosciuto uno sviluppo già col Covid, permettendo a molti malati di poter rimanere a casa con i medici che controllavano a distanza come andassero le cose.

Il concetto stesso di città verrà man mano rivoluzionato. Esse infatti avranno dispositivi vieppiù connessi tra loro, pensiamo a semafori, che potranno scambiarsi dati in tempo reale per garantire servizi migliori e più puntuali.

La mobilità dei veicoli ne trarrà giovamento, con un maggior comfort per chi viaggia e accresciute possibilità per chi già gestisce dei veicoli da remoto. Anche il settore eventi avrà un’accelerata, perché la trasmissione dati migliorerà il servizio durante l’evento stesso e farà sì che esso possa essere tramesso in streaming ovunque, avvicinando un pubblico anche lontano geograficamente.

5G, una tecnologia che deve essere accessibile a tutti per poter compiere la sua rivoluzione

Quali sono e saranno le principali caratteristiche della tecnologia 5G, che per riuscire a compiere la rivoluzione che le sue potenzialità promettono deve comunque essere accessibile a tutti o quanto meno a più persone possibili?

Si è lavorato su una riduzione estrema del Total Cost of Ownershi. Ciò perché le infrastrutture di rete possano essere adottate rapidamente a costi minimi, così da essere accessibili a tutti e in più zone geografiche particolari.

Spesso alcune regioni hanno accesso con difficoltà alla connessione Internet (non solamente ad essa bensì come si sa a molte risorse, pensiamo di recente ai vaccini) e per poter veramente realizzare i progetti di chi ha pensato al 5G  si necessita una copertura mondiale.

Un ruolo importante lo ha anche l’efficienza energetica. È infatti necessario gestire un traffico dati molto più alto di quello a cui siamo abituati ora, ma questo non deve comportare alti costi di gestione. I costi energetici sono un fattore determinante.

Dato che non si sa quali saranno le evoluzioni future, anche se è certo che man mano che la tecnologia prenderà piede e si affinerà ce ne saranno, devono essere facilmente incrementabili, con una facilità di upgrade.

La rete 5G deve anche essere semplice da progettare, ma non solo: anche da gestire grazie a tecnologie plug&play e auto-configurazioni. Le infrastrutture dovranno essere scalabili.

La tecnologia 5G sarà accessibile tanto a dispositivi fissi, come può essere un pc, che a quelli mobili come i cellulari. Anzi, porterà a un’integrazione maggiore tra fisso e mobile, per una connessione totale.

Gli smartphone e il 5G

I primi smartphone 5G sono stati i Samsung Galaxy S10, l’LG V50 ThinQ 5G, lo Xiaomi Mi MIX 3 5G, i pieghevoli Galaxy Fold e Mate X, nonché i prossimi modelli della serie OnePlus. L’inizio dell’esplosione del 5G è avvenuta nel 2020, dunque da lì in poi i telefonini saranno presumibilmente tutti adattati.

Apple e Android (come Huawei) per quanto riguarda l’implementazione del 5G hanno fatto scelte diverse. Apple ha aggiunto la ricezione del 5G in tutti i suoi nuovi iPhone 12, 12 Mini, 12 Pro e 12 Pro Max.

Invece Android e Huawei hanno deciso di mettere a disposizione una serie di smartphone 5G già presenti sul mercato sia per quanto riguarda i top che i medio gamma (come Samsung Galaxy S21+ o Xiaomi Mi 11).

Naturalmente anche le compagnie telefoniche dovranno adattare i loro piani tariffari all’avvento del 5G, riuscendo a fornire prestazioni importanti ai clienti a prezzi concorrenziali, per permettere la diffusione capillare della tecnologia.

Si stima che entro il 2023, dunque tra circa un anno e mezzo, il traffico mobile è destinato a quintuplicare, ovvero a divenire cinque volte importante dal punto di vista quantitativo rispetto ad adesso.

Insomma, una vera rivoluzione. Le tecnologie 4G alla fine sarebbero collassate, senza essere più in grado di permettere la connettività a tutti nello stesso momento, a causa dei troppi utenti che desiderano connessioni prestanti e in grado di svolgere operazioni sofisticate.

Dunque, un aggiornamento era comunque necessario, e questo deve essere chiaro a chi è contrario alle nuove tecnologie. Come si diceva, una certa resistenza culturale c’è sempre. Ma presto il nostro mondo e la sua percezione saranno del tutto modificati.

Si potrà guidare una vettura da remoto, anche se la stessa si trova a centinaia o migliaia di chilometri, ed avere anche una sorta di esperienza tattile, come se si stesse toccando il mezzo. Un sistema che permetterà un forte sviluppo dei giochi online, soprattutto dei casinò.

Anche l’Internet delle cose conoscerà un rapido e travolgente sviluppo. Le distanze non esisteranno più e il mondo diventerà a portata di mano anche senza dover per forza viaggiare. Certamente, l’online non potrà per molti sostituire la presenza, ma sono correnti di pensiero.

Noi di OsaTech ovviamente assistiamo con grandissimo interesse agli sviluppi del 5G, pronti a garantirvi il suo utilizzo in tutti i campi possibili, per rendere la vostra realtà all’avanguardia. Per qualsiasi domanda o supporto, siamo disponibili in sede e vi assistiamo anche da remoto!

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