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Cos’è un dominio Internet? Tipologie e come funziona

Cos’è un dominio Internet? Tipologie e come funziona

Perché è importante avere un sito e di conseguenza sapere cosa è un dominio Internet

Perché è importante avere un sito e di conseguenza sapere cosa è un dominio Internet

Che cos’è un dominio Internet? È un termine che probabilmente si è sentito molte volte, ma non sempre si ha un’idea precisa di che cosa rappresenti, così come di quali tipologie di dominio esistono e di come esso funziona.

A qualcuno potrebbe sembrare anacronistico parlare di siti Internet, ma non lo è affatto. Siamo indubbiamente nell’era social, dove ogni attività commerciale, dalle più piccole alle più grandi, e i professionisti devono necessariamente essere presenti sui social per essere visti.

Da Facebook a Instagram, da Linkedin sino a Tik Tok (noi di OsaTech vi diamo una mano con la gestione dei vostri profili), molti cercano di essere ovunque, mentre altri tentano semplicemente di trova la loro piattaforma perfetta. Ma cosa ha a che fare un dominio Internet con l’era social?

Un sito Internet è ancora una vetrina indispensabile per qualsiasi attività o professionista. Se i social servono certamente per attrarre pubblico, un sito ha diverse funzioni e permette di rimanere in contatto coi propri utenti. Quindi, bisogna sapere che cosa è un dominio, quali tipologie esistono e come funziona.

Un sito serve a diffondere informazioni, raccogliere contenuti, far incontrare e vendere. Certo, sono tutte funzioni che vengono assolte anche dai social, ma le forme sono naturalmente diverse. Per prima cosa, per lo spazio a disposizione.

Attraverso un sito Internet si possono proporre contenuti che presentano una ampiezza e un grado di approfondimento che per forza di cose i social, votati al consumo rapido di contenuti e a attirare l’attenzione con trend veloci e spesso rivolti anche all’intrattenimento, non possono garantire.

Inoltre non va mai dimenticato che i social non sono degli utenti. Se un domani i proprietari, il più noto è Zuckenberg, dovessero decidere di chiuderli, tutti coloro che hanno un account si troverebbero con nulla.

E se tutte le informazioni e in particolar modo la lista dei contatti sono affidate solamente ai social, si rischia di perdere tutto. Un sito Internet invece è della società o della persona che lo crea o lo fa creare e non potrà essere portato via.

Definizioni: cosa è un dominio Internet

Dunque, una volta capita l’importanza, evergreen si potrebbe dire, di un sito Internet, si può parlare di che cosa è un dominio Internet, delle sue tipologie e di come funziona. Poi bisognerà chiarire anche alcuni termini come server, client e host.

Ma iniziamo proprio da che cosa è un dominio Internet, a quali sono le sue tipologie e a come funziona. Il dominio di fatto è il “nome” del proprio sito, per dirla in parole semplicissime.

Il dominio potrebbe essere definito come il numero civico del sito Internet. Ogni sito è associato a un indirizzo IP, il quale è composto da svariati numeri, organizzati in quattro gruppi e divisi da un punto. Nessuno però si ricorderà mai la stringa numerica corrispondente a un sito.

Per quello, si sceglie un dominio a cui associare un URL. Il classico, per esempio. www.qualcosa.ch. Molto più semplice da memorizzare e da trovare, anche tramite motori di ricerca, soprattutto se il sito segue le norme della ottimizzazione SEO.

Il dominio va acquistato quando si crea un sito Internet, dato che egli è univoco. Non ci saranno due domini uguali, anche se potrebbero essercene di simili. Potrebbe esserci un concorrente con www.qualcosa.com, per esempio.

Le tipologie dei domini: primo, secondo e terzo livello

Spesso si comprano e si bloccano anche domini somiglianti al proprio, proprio per evitare questa problematica. Ma una volta compreso che cosa è un dominio Internet, quali sono le sue tipologie e come funziona? Esistono i domini di primo livello, di secondo livello e di terzo livello.

Cosa è il dominio di primo livello

Un dominio va letto da destra a sinistra. In questo modo, il primo elemento che si incontra, preceduto da un punto, è negli esempi portati prima “ch” e “com”. Si tratta di domini di primo livello, che denotano l’appartenenza a una zona geografica o a una categoria.

Nel primo caso, per esempio il .ch che collega alla Svizzera o il .it all’Italia, si parla di dominio di primo livello nazionale, o ccTLD. Nel secondo rientrano sigle quali il .gov, che denota come si tratti di un sito governativo (si chiama dominio di primo livello generico o gTLD).

Come funziona il dominio di secondo livello?

Procedendo verso sinistra nella lettura di un dominio, si ha il dominio di secondo livello, nel caso citato il “qualcosa”. È la parte che viene definita e scelta dal proprietario del sito, la più importante in quanto riconduce allo stesso.

Come scegliere il proprio dominio di secondo livello in modo strategico, anche a favore della ottimizzazione SEO? Le regole base dicono che dovrebbe essere immediato, breve, facile da ricordare e che non dovrebbe contenere giochi di parole. La semplicità paga.

Se si parla del sito Internet di un brand o di un professionista è importante che nel dominio di secondo livello ci sia il nome. Quest’ultimo potrebbe anche essere una combinazione delle parole chiave (le keywords) che descrivono l’attività.

Non deve per forza essere uguale al nome del sito ma sarebbe efficace che sia quanto meno simile. Naturalmente quando si registra il proprio dominio di secondo livello è bene prestare grande attenzione a refusi, che renderebbero il tutto vano!

Il dominio di terzo livello è importante per l’ottimizzazione SEO

Anche il dominio di terzo livello è una delle tipologie del dominio Internet. Non sempre è presente, quando c’è si trova ancora a destra rispetto al dominio di secondo livello. Per esempio, si può avere www.blog.qualcosa.ch. In questo caso, il dominio di terzo livello è “blog”.

I domini di terzo livello sono importanti per quanto riguarda la ottimizzazione SEO e vengono usati per progetti grandi, dove i siti hanno diverse sezioni, magari quelli che contengono dei forum, un servizio dedicato al supporto, una parte blog.

Si può arrivare anche al dominio di quarto livello, con giochi di parole, che vanno sempre a favore della SERP, ovvero dell’essere facilmente trovati dai motori di ricerca. Ora è stato spiegato cosa è un dominio Internet, quali sono le sue tipologie e come funziona.

Altre definizioni utili quando si parla di sito Internet Una volta chiarito che cosa è un dominio Internet, quali sono le sue tipologie e come funziona, per conoscere davvero il mondo dei siti Internet si torna sulle definizioni di client, server e host. Client è il termine più semplice da definire. Ogni dispositivo che si collega a un sito Internet, sia esso un cellulare, un tablet o un pc, è un client. Il server invece è un computer che ha il compito di elaborare e gestire il flusso dei dati richiesti da altri utenti connessi in rete all’interno di una rete privata locale o su Internet. Di fatto, è un pc, collegato ad una rete che permette ad altri pc di accedere ai suoi servizi, grazie ad uno specifico software. Esso deve avere determinate caratteristiche: prima di tutto, affidabilità (capacità di performare sempre, 24 ore per 7 giorni) e sicurezza. Quante tipologie di server! I tipi di server sono diversi: si va dal Web server al DNS server, dal data server al Mail server, dal proxyserver ai server FTP, da audio e video server a chat server sino ai list server. Sono tutti importanti e assolvono a funzioni diverse. L’importanza dell’host e come funziona L’host invece rappresenta la casa del sito Internet. Il suo contenuto, ovvero tutto quanto lo riguarda, dai files alle cartelle sino alle immagini, viene ospitato dall’host, che è un servizio indispensabile per mettere a disposizione dei client le pagine di un sito web, rendendolo fruibile. Facile comprendere come si tratti di un servizio fondamentale per chiunque voglia un sito Internet. La scelta dell’hosting è molto importante, e ve ne sono diversi tipi, con vari costi e servizi garantiti. Inutile dire come la sicurezza sia il principale, basti pensare agli hacker. Il servizio base sono gli hosting condivisi: su di essi vengono ospitati più siti Internet, e la lunghezza di banda e l’hardware sono in comune. È la soluzione meno costosa (a parte gli hosting gratuiti che però riempiono le pagine web di annunci pubblicitari), ideale per piccoli siti o blog. Ci sono poi gli hosting dedicati, dove ogni sito sarà ospitato da un host. Il costo sale leggermente ma rispetto agli hosting condivisi aumenta il grado di sicurezza. Una soluzione intermedia è il VPS, abbreviazione di Virtual Private Services. In futuro probabilmente prenderanno sempre più piede i cloud service. Noi di OsaTech ci occupiamo di fornire il servizio hosting più adatto a ogni situazione. Un sito Internet si può fare da soli? Sì. Ma noi di OsaTech ci occupiamo, se volete, del vostro Chiariti questi termini, può sembrare che avere un sito Internet sia qualcosa di complesso. In realtà, con qualche conoscenza tecnica si può creare il proprio in modo autonomo, grazie a creatori di siti come WordPress,  Joomla, Weebly, Webnode, Wix, Jimdo, 1&1, Squarespace, Flazio, One, GoDaddy. Per chi invece preferisce affidarsi a dei professionisti, noi di OsaTech mettiamo a disposizione la nostra esperienza per creare i vostri siti Internet secondo le vostre esigenze e gestire i loro aggiornamenti. Il nostro portfolio è ampio e variegato e sapremo trovare la formula giusta per voi. Noi di OsaTech siamo a disposizione per domande e vi assistiamo anche da remoto.

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