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Cos’è un motore di ricerca?

Cos’è un motore di ricerca?

I principali motori di ricerca e a cosa servono

Essere trovati su Internet è fondamentale per ogni attività, da negozi ad alberghi e ristoranti. Si è parlato spesso di quanto al giorno d’oggi far parte della vetrina che è il web sia importantissimo, e come serva un sito ben costruito e sovente non bastino le pagine social.

Quando un utente deve cercare qualcosa, un servizio, un prodotto, anche solamente come fare qualcosa, per esempio una ricetta o un suggerimento su come apparecchiare tavola, oppure un’informazione, culturale, medica o altro che sia, usa Internet e in particolare i motori di ricerca.

Il più noto è senz’altro Google, di certo si sarà già sentita l’espressione “googla” quella determinata parola, un inglesismo che significa “cercala su Google”. Non è l’unico: fra i famosi, vi sono Yahoo, Bing, Baidu, Owant, Yandex, Ecosia, DuclDuclGo. Inoltre ne esistono anche alcuni specifici.

L’85% degli utenti, dicono le statistiche, quando ha bisogno di cercare qualcosa nel web si rivolge a loro. Per chi desidera dunque essere trovato, perché in grado di fornire le informazioni cercate o di offrire un servizio, è utile capire a fondo il funzionamento dei motori di ricerca.

Partiamo da una definizione. Un motore di ricerca è un sistema software progettato per cercare informazioni sul World Wide Web. I risultati della ricerca sono generalmente rappresentati sotto forma di elenco ordinato, chiamato pagina dei risultati del motore di ricerca o SERP (Search Engine Results Pages).

Un motore di ricerca è un sistema automatico (software) che acquisisce ed analizza una molteplicità di parametri e dati (tramite un articolato e complesso algoritmo), e restituisce un “ranking” dei contenuti (siti) disponibili in relazione alla keyword ricercata.

In pratica, chi desidera cercare qualcosa in un motore di ricerca, inserisce una parola o una frase, appunto la keyword, e si vede restituire le SERP, che sono ordinata al loro interno in un modo gerarchico che viene stabilito secondo gli algoritmi con cui i motori stessi funzionano.

Come vengono ordinati gerarchicamente i risultati?

Essi non sono mai noti completamente, però chi vuole che il suo sito sia posizionato in alto nelle SERP (avendo più possibilità di essere dunque selezionato dall’utente) può ricorrere a diverse tecniche, denominate SEO (Search Engine Optimization) che permettono di guadagnare posizioni.

Cosa avviene, realmente, quando si cerca qualcosa in un motore di ricerca? Lo stesso deve avere già a disposizione un numero elevatissimo di risultati.
Per ottenerli usano un web crawler, detto anche spider o robot, cioè un software che naviga nel web per indicizzare i contenuti.

Il motore di ricerca raccoglie così una grandissima quantità di risultati, aggiornati in continuazione, perché si aggiungono sempre nuovi contenuti su ogni genere di argomento. Una volta che il motore ha i dati a disposizione, deve fare in modo di fornire all’utente quelli più pertinenti.

Naturalmente, per essere trovato un contenuto deve avere al suo interno la parola chiave. Sempre più motori di ricerca adesso cercano di capire anche il significato, dunque la qualità, della keyords: ovvero se nel contesto cercato, per esempio, “calcio” è la sostanza o lo sport.

E qui entra in gioco appunto l’algoritmo che ordina i siti nelle SERP. Utili per essere posizionati in alto qualità e velocità di apertura del codice Hmtl, la minimizzazione delle risorse in apertura, il link popularity della pagina, la frequenza di aggiornamento delle pagine e di rimbalzo di un sito.

Non solo: entrano in gioco anche la lunghezza e l’unicità dei contenuti, l’anzianità del dominio, la qualità della struttura dei link interni, la quantità e qualità dei contenuti espressi oltre che la Brand Reputation e Brand Awareness di un sito.
Inoltre, più rapidamente il sito carica meglio è.

Fattori che vengono tenuti in considerazione dagli algoritmi sono anche i link che il contenuto riceve, in quali punti del testo sono posizionate le parole chiave, quanti siti contenuti nel database (cioè nell’insieme di risultati archiviati dal motore di ricerca) contengono link verso la pagina.

Per cui, tornando alla SEO, è importante conoscere i fattori che servono per ben posizionarsi nelle SERP, in modo da essere trovati facilmente. Non va scordato come i siti possono pagare, secondo diverse formule, per guadagnare posizioni.

Le fasi di lavoro di un motore di ricerca

Riassumendo, un motore di ricerca scansiona i risultati, attraverso lo spider che naviga all’interno del web collezionando i dati, scandendo la rete e trovando gli indirizzi sul web, cataloga le informazioni e le memorizza in depositi.

Poi c’è l’indicizzazione, è il processo in cui i dati generati dallo spider vengono etichettati in base alla lingua, ai generi, eccetera, in modo da poter essere interpretati durante la fase in cui entra in gioco anche l’utente, quella della ricerca, dove vengono forniti i risultati in base alla keyword.

Insomma, dietro ad una ricerca su un motore di ricerca, che per noi richiede pochi secondi, vi è un processo di aggiornamento, analisi, scansione e indicizzazione complesso. Desiderate saperne di più oppure siete interessati a posizionare al meglio il vostro sito?
Noi di OsaTech da sempre, oltre a realizzare i siti web, ci occupiamo di ottimizzarli secondo le tecniche SEO più avanzate. Vi assistiamo anche da remoto.

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