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Come funziona Hangouts?

Come funziona Hangouts?

Google e il suo servizio di messaggistica

La messaggistica online negli ultimi anni è divenuta uno, se non il principale, mezzo di comunicazione tra utenti, sempre più utilizzata anche sul lavoro, in particolar modo in tempi di pandemia.

Messaggini brevi, che sostituiscono gli sms (quanto sembrano lontani i tempi dei pacchetti coi primi 100 gratuiti, da centellinare per scrivere al fidanzatino), vocali per raccontare a voce quanto si vuole dire, anche videochiamate (vedi Zoom) per potersi vedere. E le app di messaggistica sono dunque fiorite.

Pensiamo in primis a WhatsApp, poi a Telegram, Signal, addirittura Viber, la svizzera Threema. Poteva il gigante Google non propone una totalmente sua, in modo da fare concorrenza soprattutto a WhatsApp (che ora appartiene a Facebook, il che porta a diversi problemi)?

Ovviamente no, cosi nel 2013 è stato inventato Google Hangouts. Le funzioni che permette sono molto simili a quelle di WhatsApp e delle altre app di messaggeria, dallo scambio di messaggi alle videochiamate ed anzi ne offre anche alcune in più, che poi vedremo.

Ma in realtà il prodotto non è mai decollato veramente, non è mai stato un concorrente del più noto WhatsApp. Google aveva annunciato la sua disattivazione per il 2019, poi il tempo è passato e Hangouts è rimasto, adesso parrebbe che questo 2021 sia davvero l’ultimo anno dell’app.

Nel frattempo, complice anche la pandemia che ha esteso il bisogno di comunicare a distanza, anche per le scuole, Google ha introdotto delle nuove app, da Google Meet a Google Chat sino a Google Duo. In questi casi, le finalità sono diverse rispetto a WhatsApp. 

Le caratteristiche di Hangouts

Ma vediamo prima di tutto come funziona Hangouts, ancora appunto utilizzabile per qualche mese. Oltre a permettere, come si diceva, le stesse funzionalità di WhatsApp e simili, ha alcuni vantaggi che però gli utenti non paiono aver mai veramente gradito, dato il non decollo.

Per esempio, consente di salvare le proprie conversazioni anche tramite Cloud. Ciò significa, di fatto, che non è sempre necessario essere connessi alla rete Internet. I messaggi vengono salvati anche se il cellulare, o il dispositivo, non è in quel momento connesso alla rete.

Hangouts a sua volta è il successore di Google Talk (da usare con Android), rimasto attivo sino al 2013. Una caratteristica vincente di Hangouts è la possibilità di essere utilizzato su più dispositivi, partendo ovviamente dal cellulare sino ad arrivare a tablet o a pc.

Una funzionalità comoda in particolar modo per chi si trova in trasferta o in viaggio è quella che permette di accedervi attraverso la pagina mail o anche tramite l’estensione di Google Chrome. È possibile anche effettuare delle videochiamate o delle chiamate VOIP, inviare la posizione oppure foto e video.

Come usarlo sui vari dispositivi

Per poter utilizzare Hangouts su dispositivi Android e iOS, via Web e tramite l’estensione per Google Chrome è necessario essere in possesso di un account Google. Quindi, prima di iniziare bisogna aprirne uno, se non se ne è ancora in possesso. 

Hangout è già presente su molti dispositivi, per cui non si deve nemmeno installare. Se così non fosse, l’installazione è semplice: dai cellulari Android lo si reperirà nel Play Store (indicato col suo simbolo, una nuvoletta verde).

Per usarlo da iPhone o iPad si scarica dall’App Store. Il funzionamento dell’app per i dispositivi dei due sistemi è simile, cambia ovviamente l’interfaccia grafica. Quando vi si accede da Android, l’account Google è già memorizzato dalla fase di installazione, su iOS va inserito.

Se invece si vuole usare Hangouts da pc, ci si deve connettere al suo sito ufficiale e da qui premere “Accedi”. Su Chrome viene installato come un’estensione. È anche integrabile con Webmail, il sistema di email di Google.

I contatti possono essere presi sia dai numeri registrati sul cellulare sia dagli indirizzi email che fanno parte della rubrica. Il funzionamento dell’app, per inviare messaggi, aprire conversazioni o fare videochiamate è abbastanza intuitivo.

Il futuro della messaggistica su Google

Google, come detto, sta lavorando al post Hangouts, due diversi applicativi G Suite che non faranno questa volta concorrenza a WhatsApp ma saranno più orientati a divenire delle vere piattaforme per videochiamate. Si tratta nello specifico di Hangouts Chat e Hangouts Meet.

Hangouts Chat è un servizio di messaggistica utile per i team di lavoro anche questo presente all’interno di G Suite. Permette di comunicare sia one-on-one oppure con un piccolo gruppo di persone e vuole fare concorrenza a Microsoft Teams e a Slack.

Grazie all’integrazione con Google Drive è particolarmente semplici condividere dei file, anche se essi sono abbastanza pesanti.

Hangouts Meet è un software pensato per le video conferenze ed è inserito nel pacchetto G Suite, supportato da Android, iOS e Windows10 e utilizzabile su smartphone, pc e tablet.

Al momento esiste anche Google Duo, che permette di avviare una chiamata video sia singola sia di gruppo sia da pc che da smartphone (è ideale per questo dispositivo data la qualità) e da tablet. Google desidera integrarlo con Google Meet.

Nel corso del 2021, Hangout dovrebbe dunque tramontare definitivamente e chi ne usufruisce sarà “spostato” su Google Chat per tutte le cronologie e le conversazioni. Non si potranno forse più fare chiamate, mentre le videochiamate saranno migrate su Meet. Insomma, Google sta rivoluzionando il suo pacchetto messaggistica e per ora non è chiaro al 100% in che direzione si andrà.

Aspetteremo dunque di capire che cosa accadrà. Per dubbi o chiarimenti, noi di OsaTech vi aspettiamo nella nostra sede o vi assistiamo da remoto.

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