Come funziona il certificato Covid?

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Chi ha scelto di farsi vaccinare riceverà il certificato Covid, ma come funziona?

Certificato Covid, Green Pass, Covid Pass: cosa sono?

Il Covid ha cambiato le nostre vite. Tra riaperture e chiusure, nuove varianti e test, i vaccini e la popolazione si è divisa tra chi ha deciso di farselo inoculare e chi no. Anche la tecnologia ovviamente ha visto dei cambiamenti col Covid.

Per rendere uniforme le regole di viaggio di tutta Europa, l’UE, dal momento in cui ci sono i vaccini, ha pensato a un passaporto, chiamato Certificato Covid, da esibire durante i viaggi. In ogni paese poi il documento prende un nome diverso, in Italia per esempio è il Green Pass.

Alcuni governi, tra cui quelli italiano e francese, hanno deciso di utilizzarlo anche internamente. Servirà mostrarlo per mangiare all’interno dei ristoranti o per partecipare a determinate manifestazioni: il tutto ha scatenato proteste in ogni parte del mondo.

Per quanto concerne la Svizzera, che si trova al centro dell’Europa ma non fa parte dell’UE (recepisce alcune norme, basti pensare al GDPR), come avere un certificato che permettesse di viaggiare negli altri paesi europei, dato che spesso per lavoro o per vacanza ci si sposta?

Il Certificato Covid in Svizzera

In Svizzera il documento prende il nome di Certificato Covid. Dal 9 luglio l’UE lo riconosce, ovvero lo si può presentare per viaggiare nell’Unione Europea ed è di fatto equiparato a quello emesso dall’UE stessa.

Il documento certifica, citando il sito della Confederazione, l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dalla malattia o il risultato negativo di un test. Lo può avere dunque chi ha ricevuto le due dosi di vaccino, chi ha avuto il Covid e chi decide di sottoporsi a un tampone.

Centri di vaccinazione, studi medici, ospedali, farmacie, centri di test, laboratori e autorità cantonali possono emettere il documento. Un punto su cui tutti hanno voluto puntare fortemente è la possibilità di averlo sia cartaceo che digitale.

Come richiedere il Certificato Covid?

Chi può richiederlo e come deve fare? Chi sceglie di vaccinarsi, dopo aver ricevuto le due dosi di un vaccino riconosciuto in Svizzera (dunque è uguale quale si ha ricevuto, basta sia omologato: si parla quindi di Pfizer e Moderna), riceverà dal Cantone in cui è stato vaccinato tutte le indicazioni per avere il Certificato.

Il Certificato avrà una durata di 365 giorni dalla somministrazione della seconda dose del vaccino. Naturalmente, le nuove conoscenze scientifiche potranno adeguare la validità del Certificato.

Chi ha avuto il Coronavirus e non ha ricevuto il vaccino può comunque richiedere il Certificato Covid. Bisogna fare domanda al proprio Cantone mediante un formulario online, e il Cantone invierà la versione cartacea per posta a casa.

Naturalmente bisogna mostrare un tampone PCR positivo, che attesti l’effettiva contrazione della malattia e la conseguente guarigione, risalente a non più di 180 giorni prima della richiesta del certificato.

La validità del certificato

Al momento la validità di un Certificato Covid per chi è guarito dal Covid è dall’undicesimo al 180esimo giorno dal test positivo (quindi circa sei mesi). Si è stimato che questa possa essere la durata dell’immunità data dagli anticorpi a chi ha avuto la malattia, anche se ci sono polemiche al riguardo.

È possibile avere il Certificato Covid anche se non si è né vaccinati né guariti ma in quel caso la durata sarà molto limitata nel tempo: per poter per esempio viaggiare o partecipare a determinate manifestazioni bisognerà farne più di uno.

È possibile presentare il risultato negativo di un test PCR. Al momento in cui si effettua la prova, è necessario spiegare di essere interessati a ricevere il certificato, che verrà poi inviato tramite l’app “Covid Certificate”.

È sufficiente anche un tampone antigenico rapido. La richiesta di avere il certificato andrà fatta immediatamente, la copia cartacea può essere data già sul posto mentre quella digitale arriverà per email o tramite l’app.

La validità dei Certificati Covid ottenuti mediante la presentazione di un test negativo è limitata. Si parla infatti di 72 ore in caso in cui si presenta un test PCR e sole 48 ore se si è scelto quello antigenico. Non verranno rilasciati certificati per i test auto diagnostici e auto corporali.

Il Certificato Covid è anche digitale: comodo!

Una delle maggiori comodità è quella di poter avere il certificato sul proprio cellulare, dunque non solo in formato cartaceo. È sicuramente più comodo averlo disponibile sui propri dispositivi, soprattutto se si viaggia e lo si deve mostrare.

La validità del cartaceo o del digitale è la medesima ma sicuramente è più agevole presentare la versione digitale direttamente dal proprio cellulare rispetto all’essere costretti a portare sempre con sé il cartaceo.

Per comprendere il funzionamento della versione digitale, bisogna spiegare come è fatto il Certificato Covid e quali dati contiene. Esso riporta le notizie relative all’avvenuta vaccinazione, alla guarigione o alla presentazione di un test, come detto in precedenza e i dati personali.

Codice QR e dati personali sul Certificato Covid

È dotato di un codice QR il quale grazie a una firma elettronica della Confederazione Svizzera, rende il certificato non falsificabile, garantendone inoltre l’autenticità. È la parte centrale del certificato.

Naturalmente i dati personali che sono presenti nel certificato (nome, cognome, data di nascita e numero di certificato) devono coincidere con quelli che figurano sul documento di identità, che sia passaporto o carta di identità.

Quando viene chiesto infatti il certificato Covid, solitamente i controllori dovrebbero richiedere anche un documento per verificare che il certificato sia effettivamente stato rilasciato alla persona che lo presenta.

Il controllo avviene tramite la scansione del codice QR. Viene effettuato tramite l’app “Certificate Covid Check”, pensata apposta per chi deve verificare i certificati. Essa non salva alcun dato personale o sanitario relativo all’utente.

Come ottenere il Certificato Covid formato digitale: l’app “Covid Certificate”

Il codice QR viene ovviamente riportato sia sulla versione cartacea che sulla versione digitale. Come si ottiene, quindi, la versione digitale? Tramite l’app “Covid Certificate”, che è scaricabile gratuitamente sia da Google Play che da Apple Store e anche da Huawey AppleGallery.

Una volta installata nel cellulare, essa richiederà dei permessi per accedere a determinati dati. Bisogna ovviamente dare il via libera. A un certo punto, richiederà di caricare il certificato Covid. Qui entra in gioco il codice QR.

Con la videocamera del cellulare si dovrà scansionare il codice presente sul proprio certificato cartaceo (ricevuto anche via email). Sarà possibile caricare il proprio certificato di vaccinazione, se esso è presente nel telefono.

L’app permette di salvare più certificati Covid. Infatti, per chi è vaccinato o guarito, la validità del certificato come detto è di un anno o sei mesi, dunque al momento dovrà averne uno solo. Chi invece sceglie il tampone, avrà necessariamente bisogno di più certificati.

L’applicazione dà la possibilità di tenerne salvati diversi ed è in grado di riconoscerne la tipologia. Per chi lo desidera, è anche fattibile salvare sulla stessa app i certificati Covid di più persone, magari appartenenti alla stessa famiglia, in modo da dover mostrare un solo cellulare.

Professionisti autorizzati in studi medici, centri di vaccinazione, centri di test, ospedali, farmacie, laboratori e autorità cantonali ricevono dall’Ufficio Federale dell’Informatica e della Telecomunicazione un sistema che permetterà loro di generare certificati COVID nel modo più semplice ed efficiente possibile.

Oltre a un’applicazione web sarà impiegata anche un’interfaccia elettronica, che consentirà di emettere certificati direttamente per i sistemi cantonali di vaccinazione e di test nonché per i sistemi degli studi medici, degli ospedali e delle farmacie.  

Privacy e Certificato Covid. È stato testato e c’è anche il light

Per chi teme per la privacy, va specificato che l’intero sistema dell’app COVID Certificate è concepito in modo tale che nessun dato personale possa essere salvato su sistemi centralizzati dell’Amministrazione federale.

Per avere la certezza sulla sicurezza del sistema, a fine maggio è stato effettuato un test in collaborazione col Centro nazionale per la cibersicurezza (NCSC). Peraltro il sistema Covid Certificate è basato su un codice open source disponibile per tutti.

Chi desidera, può avere una versione cosiddetta light. Il codice QR di questi certificati non contengono i dati sanitari. Essi possono però essere usati al momento solo in Svizzera.

A cosa serve il Certificato Covid?

A cosa serve quindi in Certificato Covid? Con esso si può viaggiare nei paesi dell’UE ma non va scordato che ciascuno può mettere regole diverse.

All’interno della Svizzera al momento è obbligatorio solo per grandi manifestazioni a partire dalle 1’000 persone, per club, discoteche e sale da ballo. Altri settori possono invece richiederlo facoltativamente.

Il Covid Pass europeo si basa sullo stesso principio

E il Covid Pass europeo? Il sistema è esattamente lo stesso: si basa su un codice QR, informa che la persona è stata vaccinata, è guarita o ha ottenuto un test negativo. Anche il controllo avviene nella stessa maniera di quello svizzero, tramite la scansione del codice QR.

Il titolare dovrebbe essere in linea di principio esonerato da quarantene quando viaggia (se si viaggia in famiglia e i genitori non devono fare quarantena, ne sono esonerati anche i figli). Il Certificato Covid svizzero permette le stesse agevolazioni.

I paesi visitati non potranno tenere per sé delle informazioni relative alla persona, i dati sanitari invece saranno conservati dal paese che ha emesso il certificato (ogni paese dell’UE lo può emettere in forma gratuita).

Per dubbi su come scaricare i certificati sul proprio cellulare, noi di OsaTech siamo a vostra disposizione, anche da remoto.

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