Speedgate: cosa sono e come vengono utilizzati

Cosa sono gli speedgate e come vengono utilizzati

Introduzione: perché parlare di speedgate

Negli ultimi anni la sicurezza degli ingressi si è evoluta rapidamente, e gli speedgate sono diventati una soluzione sempre più diffusa per aziende, istituzioni e spazi pubblici. Con la crescente necessità di bilanciare controllo degli accessi, fluidità dei passaggi e design architettonico, questi dispositivi rappresentano un punto di incontro tra tecnologia, estetica e normative di sicurezza.

Questo articolo spiega in modo chiaro e discorsivo cosa sono gli speedgate, come funzionano, dove si usano e quali vantaggi possono apportare a un progetto di videosorveglianza o controllo accessi, con consigli pratici per la scelta e la manutenzione.

Che cosa sono gli speedgate

Gli speedgate sono varchi motorizzati per il controllo degli accessi pedonali progettati per consentire il passaggio rapido e ordinato delle persone, garantendo allo stesso tempo sicurezza e prevenzione di accessi non autorizzati. Si tratta di barriere fisiche — spesso a forma di pannelli scorrevoli, ante a battente o colonne — integrate con lettori di badge, biometrici, tornelli o sensori che regolano l’apertura e la chiusura in millisecondi.

Rispetto ai tornelli tradizionali (a tripode o full-height), gli speedgate offrono:

  • passaggi più rapidi e confortevoli per gli utenti;

  • un’estetica più moderna e personalizzabile;

  • integrazione più semplice con sistemi di controllo accessi e automazione degli edifici.

In pratica, gli speedgate agiscono come una porta intelligente che si apre solo quando l’identità dell’utente è stata verificata, e lo fa con tempi ridotti per evitare code e congestioni.

Tipologie principali di speedgate

Gli speedgate si presentano in diverse configurazioni progettate per rispondere a esigenze specifiche:

1. Speedgate ad anta scorrevole

Questi modelli utilizzano pannelli scorrevoli in vetro o metallo che si aprono lateralmente. Sono apprezzati per eleganza e silenziosità, molto usati in ingressi aziendali e lobby.

2. Speedgate pivotanti o a battente

Funzionano con ante che ruotano su un perno. Offrono un look più solido e possono essere progettati per resistere a condizioni esterne ed elevate sollecitazioni.

3. Speedgate a colonna (drop-arm o column-based)

Presentano colonne verticali che si abbassano o si sollevano. Sono utili in contesti dove lo spazio laterale è limitato.

4. Speedgate full-height

Sono versioni alte, simili a grate, utilizzate quando è richiesta la massima sicurezza fisica, ad esempio in aree sensibili o con necessità anti-intrusione.

Componenti e tecnologia di un speedgate

Un speedgate moderno combina elementi meccanici, elettronici e software. Ecco i componenti chiave:

  • Meccanica: motori brushless o servo-motori che assicurano aperture veloci e durature; guide e cuscinetti di alta qualità per ridurre manutenzione.

  • Lettori di identificazione: RFID/NFC per badge, lettori di prossimità, tastiere PIN, lettori di codici QR e scanner biometrici (impronte digitali, riconoscimento facciale).

  • Sensori di sicurezza: sensori infrarossi, fotocellule e sensori di presenza che impediscono la chiusura sulle persone; rilevatori anti-tailgating (per evitare che qualcuno si intrufoli dietro a un altro utente autorizzato).

  • Controllo e integrazione: controller di accesso con interfacce TCP/IP, integrazione con software di gestione (Access Control System), con sistemi di videosorveglianza e con i sistemi di building automation (BMS).

  • Indicatori visivi e acustici: LED, frecce e segnali sonori che guidano l’utente sullo stato del passaggio (aperto, chiuso, accesso negato).

  • Alimentazione di emergenza: modalità fail-safe o fail-secure a seconda dell’applicazione, batterie tampone o collegamento a impianti di emergenza.

Come funziona uno speedgate (flusso di accesso tipico)

Il processo di passaggio è pensato per essere rapido e sicuro. Un tipico flusso operativo è:

  1. l’utente si avvicina al varco e si autenticano tramite badge, mobile credentials o biometria;

  2. il sistema verifica l’identità confrontando i dati con il database del controllo accessi;

  3. se l’accesso è consentito, il motore aziona l’apertura (in genere in pochi centesimi di secondo);

  4. sensori e fotocellule monitorano il passaggio per assicurarsi che l’anta non colpisca persone o oggetti;

  5. il varco si richiude automaticamente al termine del passaggio;

  6. il sistema registra l’evento (log) e può inviare allarmi o notifiche in caso di anomalie (es. tentativo di tailgating, passaggio non autorizzato, blocco meccanico).

Questa sequenza è altamente personalizzabile: ad esempio, in ambienti con alta affluenza la temporizzazione dell’apertura può essere ottimizzata per velocizzare il flusso, mentre in aree sensibili si può introdurre un controllo visivo tramite telecamera prima di autorizzare il passaggio.

Dove vengono utilizzati gli speedgate (applicazioni)

Gli speedgate trovano impiego in molte situazioni dove è necessario controllare accessi in modo efficiente e con stile:

  • Edifici aziendali e uffici: reception e ingressi della sede per gestire dipendenti e visitatori.

  • Centri direzionali e grattacieli: per gestire grandi flussi in orari di punta senza creare code.

  • Aeroporti e stazioni: varchi di controllo per aree riservate e per i flussi di passeggeri.

  • Stabilimenti industriali e aree logistiche: dove è importante registrare ingressi/uscite degli operatori.

  • Strutture sanitarie: ospedali e cliniche che devono controllare accessi a reparti sensibili.

  • Stadi, teatri e spazi per eventi: ingressi VIP o aree riservate.

  • Centri residenziali di alto livello: in condomini di lusso o residenze protette.

Vantaggi principali degli speedgate

Gli speedgate offrono numerosi benefici, tra cui:

  • Fluidità del passaggio: velocità di apertura e chiusura riducono code e aumentano l’efficienza.

  • Migliore esperienza utente: design moderno e passaggi confortevoli migliorano l’immagine della struttura.

  • Integrazione con sistemi esistenti: permettono di collegarsi ai database aziendali, alla videosorveglianza e ai servizi di building automation.

  • Sicurezza avanzata: sensori anti-intrusione, rilevamento di tailgating e log dettagliati migliorano il controllo.

  • Flessibilità: modelli personalizzabili per interno/esterno, con diverse finiture (vetro, acciaio inox, pannelli verniciati).

Normative, sicurezza e privacy

L’installazione e l’uso degli speedgate devono rispettare normative locali e requisiti di sicurezza. Alcuni punti da considerare:

  • Norme antincendio e vie di fuga: in caso di emergenza è fondamentale che il varco consenta un’evacuazione rapida; per questo i speedgate spesso integrano modalità fail-safe che si aprono automaticamente in caso di black-out o allarme incendio.

  • Accessibilità: devono essere rispettate le normative sull’accessibilità (per persone con disabilità), prevedendo corsie più larghe o modalità di apertura dedicata.

  • Privacy e trattamento dati: i dati biometrici e i log di transito sono soggetti a regolamenti sulla privacy (es. GDPR in Europa). È fondamentale avere politiche chiare su conservazione, accesso ai dati e misure di sicurezza.

  • Certificazioni e testing: molti speedgate hanno certificazioni CE, EN 16005 (sicurezza delle porte automatiche pedonali), e test di conformità meccanica ed elettrica.

Problematiche comuni e come risolverle

Anche se robusti, gli speedgate possono incontrare problemi operativi. Ecco le più frequenti e le soluzioni pratiche:

  • Tailgating (intrusione dietro a un utente autorizzato): usare sensori multipli, telecamere con analytics e policy operative (es. separazione corsie).

  • Malfunzionamenti meccanici: programmare manutenzioni preventive e scegliere motori di qualità per ridurre fermi.

  • Errori di integrazione con il software di controllo: affidarsi a installatori esperti che testino scenari reali e prevedano logging dettagliato.

  • Problemi di accessibilità: prevedere corsie dedicate e pulsanti per apertura manuale o sistemi anti-panico.

Installazione e manutenzione: consigli pratici

Una corretta installazione e un piano di manutenzione sono essenziali per la lunga vita operativa dello speedgate.

  • Pianificazione del sito: valutare flussi pedonali, spazio disponibile, condizioni ambientali e punti di integrazione con l’impianto elettrico e di rete.

  • Posizionamento dei lettori: i lettori devono essere a un’altezza e in una posizione ergonomica per facilitare l’utilizzo.

  • Protezione dalle intemperie: per installazioni esterne scegliere modelli con grado di protezione IP adeguato.

  • Manutenzione programmata: verifiche meccaniche, lubrificazione guidata, controllo dei sensori e aggiornamento firmware.

  • Formazione del personale: istruzioni per la gestione quotidiana, procedure in caso di emergenza e contatti per assistenza rapida.

Come scegliere lo speedgate giusto per la tua realtà

La scelta dipende da esigenze tecniche, budget e immagine aziendale. Alcuni criteri chiave:

  1. Flusso pedonale previsto: misura la frequenza di passaggio per dimensionare motori e numero di corsie.

  2. Livello di sicurezza richiesto: per aree sensibili scegli modelli con anti-tailgating avanzato e integrazione biometrica.

  3. Integrazione con sistemi esistenti: assicurati che il controller supporti protocolli standard (Wiegand, TCP/IP, SDK) per collegarsi al tuo access control e VMS.

Questi tre punti possono guidare una scelta pragmatica evitando sovra o sotto-dimensionamenti.

Design e personalizzazione: oltre la funzione

Uno degli aspetti più apprezzati degli speedgate è la possibilità di personalizzazione estetica: pannelli in vetro temperato, finiture in acciaio inox spazzolato, illuminazioni a LED con colori aziendali e pannellature brandizzate. Questo permette di integrare il varco nell’identità visiva della sede e creare una prima impressione positiva per clienti e visitatori.

Costi e ritorno dell’investimento (ROI)

La spesa per uno speedgate varia in funzione di modello, grado di integrazione, materiali e servizi di installazione. È importante valutare l’investimento non solo come costo iniziale, ma come valore aggiunto:

  • Riduzione dei tempi di passaggio → miglior efficienza operativa.

  • Migliore controllo degli accessi → riduzione di rischi e perdite.

  • Immagine professionale → valore percepito dai clienti e dagli stakeholder.

Un calcolo semplice del ROI include costi di acquisto + installazione + manutenzione diviso per benefici quantificabili (es. tempo risparmiato dai receptionist, riduzione eventi di sicurezza). Per molte realtà il payback si ottiene in alcuni anni grazie a questi risparmi e benefici intangibili.

Conclusione: gli speedgate come scelta intelligente

Gli speedgate rappresentano una soluzione moderna ed efficace per chi cerca un controllo accessi che coniughi sicurezza, velocità e design. Che si tratti di una grande azienda, di un centro direzionale o di una struttura pubblica, valutare l’adozione di questi varchi richiede attenzione a flusso persone, integrazione tecnologica e conformità normativa. 

Con il giusto partner per la fornitura e l’installazione (come Osatech e le sue divisioni specialistiche) è possibile realizzare un impianto che risponda alle esigenze di sicurezza, operatività e immagine.

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